Cinquanta sfumature di unno
Come capire se piaci ad un unno - La guida pratica
Se vi siete chiesti almeno una volta cosa provereste nel subire il tradizionale corteggiamento unno, questo è il post di bloggo che vi darà tutte le risposte. Non parleremo di romantiche passeggiate in riva al mare, anche perché partendo dalle steppe i nostri giovani amanti sarebbero morti di fame prima di arrivarci, al mare. Non parleremo neanche di sdolcinate dichiarazioni pubbliche accompagnate da coreografie che sembrano improvvisate ma non lo sono, o di ballerini mioclonici in tutina oro. Ci concentreremo esclusivamente sul come riconoscere quei piccoli gesti inconsapevoli, utilizzati dagli uomini dell’orda per dimostrare il loro affetto al gentil sesso.
Per prima cosa: non aspettatevi che un unno si dichiari. Dovete pensare agli uomini dell’orda come a dei panda che non hanno voglia di accoppiarsi, ma, ahimè, je tocca.
Punto Uno: Il linguaggio del corpo
Le movenze inconsapevoli di questi adorabili ominidi lanciano segnali inequivocabili dell’affetto provato verso una donna, per questo è importante saperli interpretare: lo sguardo, la posizione delle loro gambe, del loro pony, o anche le loro parole, sono spesso indicatori importanti dell’interesse di un unno verso di voi.
I segnali del linguaggio corporeo che indicano attrazione, si riconoscono in azioni quali: guardarsi negli occhi senza rivolgersi parole di odio, picchiarsi, mostrare i canini (una piccola nota a tal proposito, ciò non deve accadere per nessun motivo durante l’orario dei pasti). Se poi l’unno si piega verso di voi e non vi stacca un orecchio alla Mike Tyson, sappiate che siete a cavallo.
Punto Due: Lo sguardo
È risaputo che lo sguardo languido è uno dei segnali più evidenti di interesse nei nostri confronti.
Scrutando attentamente gli occhi del nostro interlocutore sarà possibile non solo interpretare i segnali di un possibile innamoramento, ma anche capire quale sia la vera natura della persona con la quale stiamo flirtando.
D’altronde, i Baci Perugina ci dicono da anni che Gli occhi sono lo specchio dell’anima, quindi perché non crederci?
Voi direte “ma gli unni non hanno un’anima”, ed è proprio qui che vi sbagliate. Gli unni hanno un’anima, solo che sta sotto; sono come il tè in polvere con il 90% di zuccheri raffinati che ci rifilavano le nostre madri quando avevamo 10 anni: la parte sopra è praticamente acqua sporca, ma quando si arriva alla polverina residua sul fondo, lì si trova il tesoro.
Sperando che siate riusciti a comprendere la metafora che compara gli unni a una bevanda anni 90, ci sentiamo in dovere di avvisarvi che, nonostante risultati scientifici abbiano provato che l’uomo unno sia fisicamente in grado di guardare una donna (o un uomo) con occhi languidi; la fisionomia dei mongoli euromontiani, caratterizzata da occhi piccoli e a fessurina, non permette di scrutarne le pupille, vanificando la vostra neo acquisita abilità di decriptare gli sguardi. Peccato.
Punto Tre: Gli atteggiamenti
Di certo, sulla Terra, vi sarà stato ripetuto fino alla nausea che un uomo interessato ad una donna farebbe qualsiasi cosa per attirarne l’attenzione; allargando il torace e mettendo le mani dietro la testa cercherebbe di esibire il proprio corpo esattamente come farebbe un pavone, anche se i pavoni non hanno i peli sotto le ascelle.
Su Euromonte, però, soprattutto per gli unni, le cose funzionano in modo un po’ diverso: l’unno interessato cercherà infatti di nascondersi da voi come un ladro di mele medievale si nasconderebbe dal venditore alla bancarella, e sarete voi a doverlo trovare. Come riuscire quindi a scovare un unno determinato a scomparire? La risposta è semplice: utilizzando il vostro olfatto.
L’odore, su Euromonte come sulla Terra, è fondamentale per riuscire ad instaurare una relazione e, per gli unni, nulla è più romantico di una donna che riesce a riconoscere la puzza d’ascella del suo amato tra tutte le altre. Questo peculiare metodo di corteggiamento viene chiamato dagli studiosi sottopagati della Prima Regione “Firma Fetorale”, e determina ben l’80% della riuscita dell’accoppiamento.
Punto Quattro: Le posizioni del corpo
Controlla sempre, e con attenzione, la posizione del suo corpo. Gli unni tendono ad occupare più spazio possibile, salendo sopra alle sedie e indossando cappotti esageratamente larghi, per sfoggiare la loro imponente mascolinità.
Quella tra Stella Ching e Grunt Chagatai è la storia d’amore più famosa tra gli unni: si narra che Grunt portasse sempre con sè un enorme masso da utilizzare come piedistallo per farsi notare dall’amata; quando finalmente Stella Ching si accorse di lui, dovette cercarlo per venti giorni e venti notti, riuscendo infine a scovarlo dentro ad una fetida pozza di fango. Che romantico.
Punto Cinque: Il linguaggio verbale
Un unno interessato ad una relazione parlerà con te di molte cose, a patto che l’argomento tratti di bisogni primari indispensabili. Per i componenti maschili dell’orda non c’è motivo di rivolgere la parola ad una donna senza motivo, ogni singola affermazione deve essere necessaria alla loro sopravvivenza. Da un certo punto di vista l’usanza potrebbe sembrare poco educata, o addirittura sessista, ma almeno evita alle donne domande inutili, perché ammettiamolo, a cosa serve chiedere alla ragazza che state frequentando dov’è finito il cammello di cristallo che le avete regalato a Natale? La risposta già la sapete.
Se le vostre conversazioni dovessero risultare molto brevi, non preoccupatevene, riuscire ad instaurare un dialogo sensato con un unno è già di per sé un’impresa notevole, figuriamoci portarlo avanti per più di dieci, dodici parole… in tal caso tanto vale che mandiate direttamente la vostra candidatura al Nobel per l’oratoria.
Punto Sei: I messaggi
Al giorno d’oggi molte relazioni pongono le loro basi sullo scambio di messaggi ed emoticons. Per noi terrestri l’interazione attraverso la scrittura è diventata, negli anni, assolutamente fondamentale alla creazione di legami affettivi; ma come riuscirci non possedendo le moderne tecnologie e non sapendo scrivere? La domanda è legittima.
Essendo gli unni analfabeti, aspettatevi di ricevere papiri infiniti di disegnini a voi incomprensibili, a meno che non siate dei linguisti dallo straordinario talento interpretativo. Per vostra fortuna però, non sarà necessario capire ogni simbolo per comprendere le intenzioni della lettera, vi basterà individuarne uno tra questi: un pellicano a tre gambe (parafrasando “sei la terza gamba del mio pellicano”, quindi una sorta di “sei ciò che rende la mia vita speciale, o degna di essere vissuta”) e l’ascia che trafigge la carne secca (riparafrasando “a nulla mi serve mangiare perché sarà il mio amore per te a nutrirmi”).
Se doveste trovarli, avete di certo conquistato il suo cuore. Bayar khürgeye.
Se invece siete interessate (o interessati) a conquistare ragazzi terrestri, vi consigliamo di leggere a fondo l’articolo dal quale abbiamo preso spunto, una guida esauriente e per niente scontata dei 6 segnali CERTI per capire se un uomo del nostro pianeta è interessato a voi.
Perché da grandi poteri derivano grandi responsabilità: https://www.alfemminile.com/psicologia/come-capire-se-piaci-ad-un-ragazzo-s2405150.html